16 maggio 2007 ore 14.30.....la distruzione....
Gli ultimi interventi hanno avuto come tema la questione urbanistica e paesaggistica di San Martino. Non avrei potuto esimermi dal presentare questo post alla memoria della Casetta Rossa, una delle ultime tra le pochissime testimonianze storiche che avremmo dovuto salvare. Così non è stato e al suo posto è sorto un condominio "con leziose decorazioni pastello e balconi intagliati che imitano stili passati", per dirla con il Sig. Domenichelli, di cui potete leggere sui due post precedenti.
La Casetta Rossa, (anche Casa Voltolina dal cognome del pittore veneziano che la abitò per lungo tempo) tra le caratteristiche aveva la RITONDA (*)
La caratteristica "Ritonda"
Che tranquillità...
(*) RITONDA: parte della cucina, sporgente dal fabbricato, di solito di forma tondeggiante con al centro il focolare (arin) e torno, torno infissa nel muro una panca per chi voleva sedere accanto al fuoco. Sopra, la "ritonda" andava restringendosi nel camino dove, su appositi sostegni ,venivano messi ad affumicare salumi, carni, ricotte.
Tratto da: Dizionario Primierotto, Livio Tissot, Ed. Manfrini, 1976
Tratto da: Dizionario Primierotto, Livio Tissot, Ed. Manfrini, 1976
Ma più delle parole possono le immagini:

Com'era........com'è.....
Quest'ultima foto è una curiosità tratta dal sito che raccoglie le vecchie immagini di San Martino. Potete visionarlo cliccando QUI . Per visionarlo lasciate perdere explorer, non funziona. Usate invece Mozilla Firefox che potete scaricare ed installare cliccando QUI .
Sembra impossibile di come ci si dimentichi delle cose in poco tempo. Grazie per le foto della castta rossa. Già non mi ricordavo come era. Sai cosa è il peggio? Che sarà un'altra casa tenuta chiusa per quasi tutto l'anno. Il luogo dove sorge San Martino è ridente, vivo. Con queste politiche edilizie lo rendiamo triste, chiuso, un dormitorio. Che peccato.
RispondiEliminama lo sai perchè le case a San Martino rimangono vuote? perchè gli amministratori dei vari condomini di San Martino ,pur avendo il teleriscaldamento si rifiutano di aprirlo adducendo spese inutili per la presenza di pochi inquilini e pensare che al momento della sottoscrizione dell'allacciamento ci era stata assicurata la possibilità di abitare per tutto l'anno in questo meraviglioso posto !
RispondiEliminaQuesta mi giunge nuova, kirone27 !!
RispondiEliminaMa credo anche che l'amministratore sia tenuto a fare ed organizzare ciò che la maggioranza degli inquilini vuole. Non è che sia la maggioranza di voi a non voler sostenere certe spese?
Poi è vero che la faccenda "Ecotermica" meriterebbe più attenzione, magari ci facciamo qualche post. Personalmente ho molti dubbi che sia conveniente. Specialmente nei periodi di scarso consumo di acqua calda e di inutilizzo del riscaldamento, mi arrivano di quelle fatture da capogiro. Importi che non sono assolutamente rapportati con il consumo di dicembre o gennaio. (dove pago "solo" il doppio..)Mi da molto da pensare, so per certo che altri hanno le stesse mie sensazioni.....qualcosa , laggù, in fondo a Via Val Roda, non funziona a dovere.....
Sicuramente mi sa che si voglia perdere sempre più la propria identità che è parte della nosta storia e ciò anche che un certo tipo turismo vuole. Mah, sempre più una specie di città sulle dolomiti è San Martino.
RispondiEliminaL'ho fotografata poco prima della demolizione... Prima era una bella casa isolata con giardino e alberi che le davano una vera identità. Adesso il condominio è anonimo, falsamente "in stile" e dà direttamente su una via stretta e caotica e con la vista su uno squallido caseggiato...
RispondiEliminaFrancesco