Transitando in auto lungo Mezzano, Imèr e Fiera ma anche nelle valli dolomitiche contigue, balza agli occhi, nelle ore serali e notturne, una differenza tra San Martino e i luoghi geografici innanzi citati. Da noi non è stato ritenuto necessario installare le luminarie e i simboli natalizi ad inizio mese, come invece usano fare da tempo le stazioni turistiche, particolarmente quelle invernali. Il tradizionale "ponte" di Sant'Ambrogio, vetrina e trampolino di lancio, presentazione della imminente stagione turistica, era desolatamente spento e triste. Anche nei giorni nei quali vengono scritte queste note, oltre la metà di dicembre, dobbiamo registrare che solo i privati cittadini hanno esposto qualche segno delle imminenti festività.
Sono da segnalare all'attenzione del lettore anche alcuni cantieri stradali con conseguente chiusura e disagio nella viabilità interna in un periodo nel quale un'Amministrazione Comunale attenta, autorevole e responsabile dovrebbe vietarlo assolutamente, senza "se" e senza "ma". Alcuni di noi si rendono perfettamente conto che il turismo non rappresenti la principale fonte di reddito per San Martino, ma se vogliamo farlo crescere un pò abbiamo bisogno di Amministrazioni Locali che non lo siano solo nel nome, ma nei fatti. Per una semplice questione di immagine esterna, ( perché è di questa che viviamo, non dimentichiamolo mai) dal 01 dicembre al 30 marzo e dal 20 giugno al 10 settembre i cantieri tipo quello in essere a metà dicembre all'inizio di Via Dolomiti non dovrebbero essere nemmeno presi in considerazione. E' disdicevole che siano permesse opere simili in questi periodi e i Comuni, se tali fossero, non dovrebbero essere succubi, intimoriti o, peggio ancora, corresponsabili con qualche S.P.A. locale come invece appare chiaramente. Dove sono i tempi quando erano i Comuni a decretarne le politiche di interventi, guardando al bene e alle esigenze delle Comunità e non al capitale come si addice invece, giustamente, ad una qualsiasi S.P.A.? Non si è ritenuto, sprezzantemente, nemmeno di installare delle informative esplicative sul tipo di operazioni in corso e probabile durata, targhe tipo: "stiamo lavorando per voi", "ci scusiamo con i graditi Ospiti per i disagi arrecati", "saremo brevi", magari plurilingue, così da dare quel tocco di internazionalità che questa disgraziata località ormai ha perduto da troppo tempo.
Tornando alle luminarie natalizie si affacciano così due ipotesi:
Tornando alle luminarie natalizie si affacciano così due ipotesi:
- Si è deciso di seguire una linea virtuosa, di risparmio negli acquisti, di risparmio energetico, veicolando le risorse in azioni più nobili, più evolute, più moderne, sicuramente più condivisibili almeno da tutte le menti più aperte.
- A causa di dimenticanze, disorganizzazione, insensibilità, scarsa attenzione, ritardi, la località di punta del turismo valligiano si trova, ad oggi, in condizioni veramente deplorevoli.
Nella prima ipotesi forse è mancata l'informazione, non si è voluto o saputo fare compartecipe la popolazione delle nobili scelte di tenere un basso profilo dinnanzi al dilagante e becero consumismo. Nella seconda ipotesi, se fosse quella corretta, riteniamo la situazione generale della località piuttosto preoccupante e degna di attenzione.
Il lettore si faccia una sua opinione e se desidera, commenti. Alla fantasia del lettore stesso intuire per quale ipotesi propenda chi ha scritto queste note. Peraltro non è necessaria la fantasia, è sufficiente solo andare per esclusione.
Il lettore si faccia una sua opinione e se desidera, commenti. Alla fantasia del lettore stesso intuire per quale ipotesi propenda chi ha scritto queste note. Peraltro non è necessaria la fantasia, è sufficiente solo andare per esclusione.

Ci pensavo proprio ieri sera...
RispondiEliminaRicordo quand ero più piccolo...non si vedeva l ora Dell arrivo del Natale proprio perché si entrava nel clima natalizio partendo dalle luci...
Angeli e campane venivano usate come arredo, integrandosi perfettamente alle luminarie...
Tutto ciò e' andato perduto come lacrime nella pioggia...e dubito ci sara' un ripensamento/miglioramento....
Stavolta hai proprio ragione: da noi non è Natale. Forse dentro le case, ma fuori proprio no. Nel fondovalle ogni paese ha fatto le classiche luminarie, alcune anche molto belle. Meglio non andare in altre valli vicine (Fiemme Fassa Gardena) per non demoralizzarsi troppo. Sicuramnte ci saranno delle solide giustificazioni, ma ormai ci stiamo abituando, purtroppo, a tutto.........
RispondiEliminaManca l'aria del Natale a San Martino perchè il nostro amato comune investe tutto nella "capitale" (Siror vedi mercatino e luminarie) ed alla periferia lascia le "fregole" che si perdono nella neve!
RispondiEliminalibero pensiero
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RispondiEliminaCaro anonimo del 23 dicembre, in ciò che affermi c'è quasi tutta la verità. Non dimenticare però che un altro Comune si ritaglia la sua fetta. Se ci pensi bene quassù quel Comune ha meno spese da affrontare. Quatto, quatto, senza far rumore, incassa (ICI ecc.)e indovina dove "investe" la maggior parte dell'incasso...
RispondiEliminaSul mercatino di Natale invece è giusto che sia così. L'atmosfera di borgo antico dalla caratteristica architettura che serve per quel tipo di manifestazioni, San Martino non la può dare, ne mai la darà.
caro Lowy Mc Touber sono l'anonimo del 23/12...
RispondiEliminaHai ragione su quello che dici sul comune di Tonadico... ma ti pare che sia presente il comune di Tonadico a San Martino per citarlo al riguardo di qualche episodio positivo?????
Perchè io sinceramente non ne vedo e nemmeno ne ricordo!!!!
Vorrei rammentarti che hanno fatto l'appalto per lo spalo neve solo in data 11/11/2009.
Invece per quel che riguarda Siror penso solo che San Martino sia solo utile per il fatto che produce ici e tasse!!!!!!
Considerazione di fondo per entrambi i comuni....i vigili urbani sono in via d'estinzione?????????????
Riguardo all'ultimo commento di "anonimo", vorrei segnalare, al riguardo dei vigili urbani, che non è che siano in via di estinzione: è che la mentalità di qualcuno crede ancora che far rispettare l'ordine o un minimo di parvenza "civile" all'ospite che ci viene a trovare, sia sinonimo di attività o iniziativa ANTI-TURISTICA (colloquiare con qualche vigile o con qualche esercente per accertarsene: è una semplice prova che non costa nulla). Non si riesce a capire invece che i tempi sono mutati per tutti e che il turista apprezza molto di più un paese dove l'ordine e la civiltà (da parte di tutti) sono rispettati e vengono fatti rispettare da chi ha il dovere di farlo. Non è purtroppo un fenomeno solo di San Martino: anche qualche comune valligiano ha dichiarato aperta l'era dell'anarchia veicolare: anche qui, provare per credere. Mai comunque come a S.M. di C. dove puoi parcheggiare negli spazi blu (a pagamento) per intere settimane senza pagare il biglietto (turisti ed abitanti, l'anarchia è uguale per tutti) o lasciare l'auto a lato strada (rendendo di fatto la carreggiata a senso unico) per tutta la durata delle vacanze natalizie. Il parcheggio sul marciapiede poi, viene praticato da noi addirittura meglio che a Milano o nelle metropoli del sud! Poi ci si meraviglia, come se si parlasse della luna, se in Svizzera ti multano per una cicca per terra..... Auguri!
RispondiEliminaNon c'è nessuna attenzione al clima per invitare il turista a venire presso di Noi. Non c'è attenzione per fare una località turistica di alto livello e internazionale.
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